Ormai siete tutti abituati alle “stranezze” del Nonno Pasticciere! Dite la verità, il mercoledì è diventato per voi un appuntamento per sorridere un po’ e lasciar vagare la vostra immaginazione qua e là, inseguendo i “capricci” del nostro mago di delizie…e le sue valigie 😉

Il termine “strano” è proprio il leitmotiv di questa nuova #colazionenelmondo, “apparecchiata” in un paese antico, un paese che vanta una straordinaria civiltà e una popolazione assai colta e ben “educata”. Fino ad alcuni  anni fa, il nome ”Vietnam” non veniva associato a un paese, ma piuttosto a un evento brutale che ha segnato la storia di questa terra. Il Nonno è volato fin là non tanto per ripercorrere ciò che è stato, ma per raccoglierne i frutti e farne “tesoro” nelle sue ricette. Sì perché la cucina vietnamita è una delle cucine più ricche, che vanta all’attivo circa 500 piatti tradizionali…siamo sicuri però che nessuno eguaglia le prelibatezze del Nonno 😛

 

Molte sono le influenze e le similitudini in questo campo, soprattutto quelle “provenienti” dalla cultura cinese: anche in Vietnam il riso “spadroneggia” 😉  Ma esistono anche piccole e sostanziali differenze tra questi due mondi: al palato del raffinato gourmet, come a quello del neofita, apparirà subito evidente che la cucina vietnamita, rispetto alla cinese, riesce ad essere contemporaneamente più gustosa e più leggera. La maggior digeribilità è dovuta a un minore uso di grassi e alcool nella cottura; i sapori restano forti grazie all’uso delle spezie e soprattutto delle salse.

Per provare una delle tipiche colazioni vietnamite, il Nonno si è spinto vicino all’ “acqua”, lasciandosi incantare da artigiani assai “strani”…che cosa staranno combinando quelle figure laggiù sotto ad una tenda? Non tutti hanno capito che quelli sono i tipici burattinai del Vietnam! Sì, perché molte civiltà hanno tradizioni di marionette ma solo in Vietnam esistono i “burattinai che lavorano nell’acqua”. Questi sono “nascosti” da una tenda con il corpo immerso nell’acqua fino alla cintola e con le stecche di bambù manipolano (sott’acqua) dozzine di marionette con una serie di complicati movimenti. È uno spettacolo forse un po’ “naif” per i raffinati gusti occidentali, ma talmente poetico da coinvolgere chiunque. I migliori spettacoli di marionette d’acqua si possono vedere rappresentati dal gruppo Than Long ad Hanoi nell’apposito teatro sulle rive del lago Hoan Kiem. Sono proprio loro ad aver insegnato al Nonno cosa si cucina appena svegli in questo “strano” e affascinante paese.

 

 

La colazione è composta da una zuppa di riso e verdure chiamata Chaò Chai, profumata da diverse spezie, dai Dau Cha Quai, una sorta di grissini fritti.
Il tutto accompagnato da tè o da caffè freddo (quest”ultimo fu introdotto in Vietnam dai francesi).

Piatto tipico del risveglio è il Pho, una zuppa di pollo/gamberi con spaghetti di riso (tipici “rice noodles”) servita in brodo caldo di carne con cipolle e germogli di soia, che va mangiata con abbondante peperoncino rosso fresco e con il lime spremuto dentro.

 

Questo piatto è nato nel Vietnam del Nord intorno alla metà degli anni 50 e si è poi diffuso in tutto il paese, dopo la sconfitta dei colonizzatori francesi e la divisione del paese in due. Secondo alcuni l’origine di questo piatto è legate alle preparazioni di piatti francesi come il Bouillon o la Consommè. E” il piatto nazionale vietnamita di Hanoi.
Anche l”omelette vietnamita e” squisita con gamberi, frutti di mare e germogli di soia.

Inoltre potreste trovare sulla tavola anche il Balut, tipico di Vietnam, Cambogia e Filippina. Non è altro che un uovo fecondato, che contiene quindi al suo interno un feto di anatra di circa venti giorni. Le uova vengono bollite poco prima che si schiudano, preparate con un sale, succo di limone, pepe nero e coriandolo.

 

Non dite che queste cose non sono “strane”…c’è qualcuno di voi che ha avuto il “coraggio” di provarle?
Noi intanto colazione la facciamo così 😛

Manuela Piccioni Eleonora Ciambellotti