La primavera è ormai arrivata, e con essa le festività Pasquali. Il Nonno ha in testa tante idee dolciose e sogna già le prime scampagnate all’aria aperta, dove riposare e divertirsi.
A proposito di divertimento, In Italia sono tante le tradizioni ludiche legate alle Pasqua, in Friuli, per esempio,  il “Truc” ha origini antichissime. L’obiettivo è colpire l’uovo di un altro partecipante (che paga pegno perdendo l’uovo) e guadagnarsi il diritto di un secondo tiro subito. Se tutti i colpi vanno a vuoto, ricomincia il “vecjo di truc” (chi da più tempo ha l’uovo in campo).

 

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In Molise, potete giocare a “Pljacke”,  di cui non si conosce l’esatta origine, si potrebbe presumere un antenato del gioco delle bocce essendo le regole dei due giochi molto similari tra di loro.
La tradizione presente nella zona appenninica del Molise, dove da secoli vivono comunità di origine croata. Si gioca con lastre di pietra dette appunto pljocke e l’obiettivo è di avvicinare la propria pljocka al boccino (“stritj”). I contendenti, divisi in squadre, e assistiti da due arbitri, giocano in un campo di 4 metri per 14. Se nel corso della sfida la pietra si rompe, si considera valida la posizione del pezzo più grande. Questo gioco è stato diffuso per opera di Agostina Piccoli, una studiosa locale che si è prodigata per far conoscere le minoranze croate in Italia.
In Umbria, la gara della “Ciuccetta” è un’originalissima tradizione locale, proveniente forse, dall’area di cultura slava, con cui Montefalco ebbe proficui contatti nel sec. XV. Si ritiene che a diffonderlo sia stato qualche dignitario al seguito di Mattia Corvino, re d”Ungheria, che soggiornò a Montefalco sul finire del Quattrocento. In un documento è infatti descritto un gioco simile alla Ciuccetta e sono raffigurati due dignitari di corte intenti ad eseguirlo.
Il gioco consiste in una sfida tra due contendenti muniti di uova fresche. Lo sfidante deve colpire, con la punta del suo uovo, quello dello sfidato, per romperlo senza rompere il proprio. Vince colui che con lo stesso uovo ha rotto più uova degli avversari.
La competizione è aperta a chiunque sia desideroso di “ciuccettare”, ovvero sbattere, l’uno contro l’altro, i pizzetti di uova di gallina.

Celebre in tutto il mondo, è il combattimento con le uova, un gioco tradizionale del giorno di Pasqua, con le sue diverse varianti. La regola è semplice: tenere in mano due uova sode e sbatterle piano una contro l”altra. Il partecipante a cui si rompe l”uovo perde. L”uovo è il simbolo della rinascita della terra nella cultura pagana delle celebrazioni primaverili e fu adottato dai primi cristiani come simbolo della rinascita dell”uomo nel giorno di Pasqua.
Proprio a Nereto, provincia di Teramo in Abruzzo il lunedì di Pasqua si usa fare una gita fuori porta (detta anche scampagnata) ci si reca a piedi presso la vicina chiesa di Santa Maria a Vico in Sant”Omero, per la tradizionale competizione di “scoccia ova”, scontro di uova sode, vince l”uovo più resistente.

 

 

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Ora non vi resta che procurarvi delle uova, non solo di cioccolato, per dare inizio alla vostra “battaglia ludica”! E non vi preoccupate, il Nonno Pasticciere è sempre pronto ad allietare le vostre ore di divertimento con delizie imperdibili.
Non perdetevi il prossimo giro nel mondo dei giochi! Buona Pasqua!

FONTI:
http://www.associazionegiochiantichi.it/News/2011/I-Giochi-tradizionali-di-Pasqua.aspx

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Manuela Piccioni