“Chi si ferma è perduto!” ricorda il Nonno Pasticciere alle sue due assistenti, costringendole, dopo le meritate vacanze, a rimettersi lo zaino in spalla e ripartire sulle tracce di nuove colazioni nel mondo.

Oggi, come prima tappa settembrina, i nostri tre protagonisti hanno deciso di accettare l’invito di Federica e di seguire le sue indicazioni per un’indimenticabile Irish Breakfast nella città più “friendly” d’Europa, Dublino.


“Una sveglia quotidiana giunge dalla strada, è il vociferare degli homeless che fanno la fila davanti al Capuchin Day Centre per accedere al loro pasto quotidiano, c’è solo un portone a separarmi da tanta desolazione.
La compagnia di due splenditi gatti, mi ricordano la fortuna di aver trovato un lavoro come catsitter in un elegante appartamento al centro di Dublino. La storia di una giovane Italiana, come molte,arrivata nella repubblica Irlandese per migliorare un inglese non certo perfetto.
La luce di un’ insolita soleggiata estate dublinese mi accompagna mentre scendo le scale e mi dirigo verso la cucina, seguita da Omar e Gizmo, i padroni di casa. 

  

Sulle note di Fisherman”s Blues dei Waterboys e Brown Eyed Girl di Van Morrison preparo la mia colazione.

Immancabile una fetta di toast, sul quale mi concedo un sottile strato di burro, tanto per essere “Irish” e marmellata (jam o marmelade, la marmellata senza agrumi nel primo caso, con agrumi nel secondo), accompagnata ovviamente da una tazza di tè bollente e dell’ottimo yogurt.
Non posso privarmi del caffè, accendo la mia moka e in pochi minuti la mia giornaliera razione è pronta (lo so, questo gesto è molto poco Irish!).
Poi ci sono altre mattine, quelle in cui l’unico desiderio è farsi passare il fastidioso hungover, scontata conseguenza di quelle serate trascorse in allegria, tracannando troppe pinte di Guinness negli accoglienti pub di Dublino. In questi casi, cosa c’è di meglio di una full irish breakfast?? Mi dirigo nel mio posto preferito dove dopo qualche minuto mi servono un piatto con uova in camicia, bacon ( pancetta affumicata), due salsicce (di manzo macinato fresco o carne di maiale), pomodori grigliati e black and white pudding (miscelazione di vari ingredienti tra cui cereali e sanguinaccio nel primo caso e carne varia nel secondo).


Per gli italiani si tratta di un abbondante primo pasto, per gli irlandesi la classica colazione domenicale, gustata con tutta la famiglia. Per l’occasione in tavola non mancheranno uova all’occhio di bue, sode o fritte, pomodori freschi e pane scuro o di soda, per un pieno d’energia anche nelle sonnolente e piovose mattine dublinesi!”.


Che ne dite di questo nuovo viaggio? Eh si, noi abbiamo ancora l’acquolina in bocca e in testa questo ritornello

“Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
il cielo d”Irlanda si muove con te
il cielo d”Irlanda è dentro di te” !!!!

Condividete con noi le vostre colazioni nel mondo, scriveteci a dolciaria.pattini@gmail.com…vi porteremo “fortuna” 😉

 

Manuela Piccioni, Eleonora Ciambellotti