La colazione dell”Epifania che tutte le feste si porta via


La colazione dell”Epifania che tutte le feste si porta via

Il Nonno Pasticciere non si vuole rassegnare: le vacanze non possono essere finite! Proprio ora che ha fatto conoscenza anche con la Befana…un giorno è troppo poco per “rubare” alcuni suoi segreti. Almeno Babbo Natale, grazie ad app e ai mercatini, lo ha seguito più da vicino 😉 Ma si sa, le donne sono più sfuggenti e misteriose…soprattutto se si parla della regina dell’Epifania. Voi lo sapete chi era in origine la Befana? Le tradizioni a dire il vero sono molteplici e di varia natura, ma secondo una leggenda del XII secolo, la Befana sarebbe quell’anziana signora a cui i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni. La donna, malgrado le insistenze di questi re dell’oriente decise di non accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di loro fosse il piccolo Gesù. Da allora pare che questa vecchietta giri per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare 🙂

Nel mondo però questa “tradizione” non è molto sentita: il Nonno Pasticciere in questi giorni ha fatto una ricognizione per voi 😛

Francia
Nel giorno dell’Epifania si usa fare un dolce speciale, all’interno del quale si nasconde una fava. Chi la trova diventa per quel giorno il Re o la Regina della festa.

Germania
Questo è il giorno della venuta dei Re Magi. Spesso i preti e i chierichetti vanno nelle case per chiedere delle donazioni e recitano solitamente anche qualche Verso o intonano una canzone sacra. Le persone di religione cattolica si recano in chiesa, a messa, ma in Germania il 6 Gennaio non è un giorno festivo, si lavora come al solito e i bambini vanno a scuola.

Islanda
Il 6 gennaio viene chiamato il “tredicesimo”, ovvero il tredicesimo giorno dal Natale. Questo, come da noi, è l’ultimo giorno del periodo festivo. Si inizia con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il Re e la Regina degli elfi. A metà strada a tutti i partecipanti si unisce anche l’ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo (il primo Babbo Natale arriva l’11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). La fiaccolata finisce con un falò e con fuochi d’ artificio.

Romania
In questo paese è un giorno di festa, in cui si ricorda l’arrivo dei Re Magi a Betlemme. Ancora oggi in alcuni paesi, i bambini vanno lungo le strade e bussano alle porte per chiedere se possono entrare per raccontare delle storie. Di solito come compenso ricevono qualche spicciolo. Anche i preti vanno di casa in casa per la benedizione.

Russia
La chiesa ortodossa celebra il Natale il 6 Gennaio. Secondo la leggenda i regali vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.

Spagna
Il 6 gennaio tutti i bambini spagnoli si svegliano presto e corrono a vedere i regali che i Re Magi hanno lasciato. Il giorno precedente mettono davanti alla porta un bicchier d’acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare e una scarpa. In molte città si tiene il corteo dei Re Magi, in cui i Re sfilano per le vie cittadine su dei carri riccamente decorati.

Ungheria
Il giorno dell’Epifania i bambini si vestono da Re Magi e poi vanno di casa in casa portandosi dietro un presepe e in cambio ricevono qualche soldo.

Ma è da noi, in Italia, che la Befana è più popolare!

Fonte: napoli.repubblica.it 

A Napoli, ad esempio, la Befana scende letteralmente dal cielo. La mattina nella centralissima piazza Plebiscito la cittadinanza si ritrova per un evento organizzato dai Vigili del Fuoco, che si conclude con la famosa megera che arriva in piazza per dispensare caramelle ai più piccoli.

Fonte:newsgo.it

La stessa tradizione la ritroviamo a Roma in Piazza Navona e a Venezia nella romantica Piazza San Marco. Sempre a Venezia, il 6 gennaio, si svolge una simpatica regata tra i vecchi soci della più antica società di canottaggio di Venezia, la Bucintoro. 50 uomini, travestiti da “befane” si sfidano nel tratto centrale del Canal Grande da San Tomà fino al Ponte di Rialto. L’arrivo è rappresentato da una calza gigante appesa per l’occasione al celebre ponte di Rialto.

Fonte:giuseppeborsoi.it

A sentir parlare di dolci, ci è venuta l’acquolina in bocca, e a voi?
Il Nonno Pasticciere, non vi delude mai e ha scovato due ricette “del mondo” per fare una gustosa “colazione dell’Epifania”! 🙂

Il Roscòn de Reyes (ciambella dei Re Magi) è il dolce tipico spagnolo dell’Epifania ed è stato inventato con la “scusa” di sfamare i tre viaggiatori giunti dall’Oriente per salutare l’arrivo di Gesù Bambino.

Ingredienti
Sale 1 pizzico
Zucchero semolato 130 gr
Uova 2 medie
Lievito di birra fresco 15 gr (secco 5 gr)
Arance la scorza grattugiata di 1 non trattata
Farina 00 600 gr quella per la spianatoia
Burro morbido 100 gr
Latte tiepido 220 gr
Zucchero a velo q.b.
Uova 1 tuorlo
Panna fresca liquida 2 cucchiai e Frutta candita a piacere 15 gr

Preparazione

Sciogliete il lievito di birra sbriciolato in poco latte (prelevato dalla quantità totale prevista dalla ricetta), quindi mettetelo da parte. In una ciotola montate le uova con lo zucchero semolato, aiutandovi con uno sbattitore elettrico, fino ad ottenere un composto spumoso. Nella tazza di una planetaria con foglia mettete la farina setacciata, azionate l’apparecchio ad una velocità moderata ed aggiungete il lievito, il latte rimasto e le uova sbattute con lo zucchero. Unite la scorza grattugiata di un‘arancia e il sale. Sostituite la foglia con il gancio, quando gli ingredienti saranno ben amalgamati. Infine aggiungete il burro morbido un pezzo alla volta, non aggiungendone altro fino a che quello precedente non sarà stato assorbito. Per questa operazione ci vorranno circa 15-20 minuti. Poi trasferite il composto su una spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo quanto basta per ottenere un composto liscio, elastico e non appiccicoso. Formate una palla e riponetela in una ciotola coperta da pellicola, quindi fate lievitare il tutto in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria (ad esempio il forno spento e chiuso ma con la luce accesa) per circa 4 ore, o fino a quando il composto avrà raddoppiato il suo volume. Quindi lavorate l’impasto per formare una palla, praticate un foro al centro con due dita e allargate il buco per creare una ciambella. Trasferite il roscòn su una leccarda ricoperta con carta da forno e spennellatelo con un tuorlo sbattuto con 2 cucchiai di panna. Infine la superficie del Roscón de Reyes con della frutta candita secondo i vostri gusti e rimettete il tutto in forno spento, a lievitare per altre 2 ore. Una volta che avrà raddoppiato il suo volume, fatelo cuocere in forno statico a 180°, per almeno 30 minuti. Una volta cotta, sfornate la ciambella e lasciatela raffreddare su di una gratella, quindi spolverizzatela con dello zucchero a velo e il gioco è fatto! La ciambella, sotto una campana di vetro, si conserva tranquillamente per 2-3 giorni. Al quarto già la sentirete un po’ “vecchiotta”.

Altro dolce che ha come protagonisti i Re Magi è la Galette des Rois. Questa volta ci spostiamo in Francia e al ciambellone morbido sostituiamo la pasta sfoglia. Vediamo come.

Fonte: www.mhbc.fr

Ingredienti (per 6 persone)
2 paste sfoglie
100g di mandorle tritate
75g di zucchero
1 uovo
50g di burro
1 tuorlo d’uovo
qualche goccia di estratto di mandorle amare
1 fagiolo

Preparazione
Disporre la pasta sfoglia su una teglia, bucherellandole con una forchetta. Mescolare in una terrina gli ingredienti restanti (polvere di mandorle, zucchero, uovo, burro, estratto di mandorle amare). Riversare il contenuto della terrina sulla pasta già “integliata”. Porre il fagiolo su un bordo (per evitare che la sfoglia crolli su se stessa al momento del taglio).
Richiudere lo scrigno con la seconda sfoglia, badando di far combaciare bene i bordi delle due sfoglie. Segnare il “coperchio” dello scrigno con un coltello e riversarci sopra il tuorlo (diluito con un po’ d’acqua) per dorarlo. Praticare dei piccoli fori sulla sfoglia superiore.
Infornare a 210° per mezz’ora et voilà, les jeux sont faits!
Qualora la Galette non sia pronta dopo mezz’ora in forno, non esitate a lasciarla cuocere altri 10 minuti.

L’Epifania si porterà via anche tutte le feste, ma non la voglia del Nonno Pasticciere di preparare sorprendenti delizie e di “dispensarle” ai più “golosi” come fa la nostra personale Befana, un po” “maldestra” 😉

Manuela Piccioni Eleonora Ciambellotti