Da alcuni giorni la nostra quotidianità è cambiata, lo scorrere del tempo per alcuni è più lento, per altri pieno di incombenze. I bambini con la loro bellissima ingenuità vivono questi momenti in modo inconsapevole e con lo stesso desiderio di divertirsi. Vi diamo qualche spunto per interagire con loro in modo creativo con il materiale che avete a casa.
Costruendo a mano il famoso gioco dell’oca potete unire la didattica al divertimento.


Ne abbiamo già parlato in passato Il gioco dell’oca è uno dei giochi da tavolo più popolari e più antichi. Si tratta di un semplice gioco di percorso in cui i partecipanti, lanciando due dadi e muovendosi di un numero di caselle pari alla somma del lancio, devono raggiungere l’ultima casella del circuito.
Si tratta di un gioco di fortuna: lo svolgimento è completamente casuale e ai giocatori non viene richiesta strategia o iniziativa. Proprio per questo motivo è un gioco particolarmente indicato per i bambini più piccoli (5-7 anni) e il contenuto da inserire nelle caselle viene deciso in base all’età dei bambini.
Per unire sapere e divertimento possiamo introdurre diverse varianti. Nelle caselle possiamo inserire numeri e in altre domande di scienza, matematica, geografia o di lingua. Se il bambino risponderà correttamente potrà proseguire la sua corsa verso il traguardo oppure, in caso di risposta negativa, nelle nostre regole possiamo prevedere una penitenza.
Occorrente:
•    Matita
•    Colori (pastelli, pennarelli, acrilici, tempere…)
•    Cartoncini
•    Pedine e dadi fai da te

Disegnate sui cartoncini il percorso che dovranno seguire le pedine; munitevi di una matita e disegnate una spirale. Le caselle dovrebbero essere 63 ma le potete aggiungere a vostro piacimento.
Non dimenticatevi delle caselle-penalità: la numero 6 dovrà presentare un ponte, la numero 19 una locanda, le caselle 31 e 52 un pozzo e una prigione, la numero 42 avrà un labirinto mentre le 58 uno scheletro. Per ogni penalità si dovrà pagare una posta: nel caso del ponte si paga “il pedaggio” ma si avanza anche di un numero di caselle indicato da un nuovo tiro di dadi, come nel caso delle caselle con le oche. La locanda simboleggia la sosta, quindi si paga la posta e si rimane fermi tre turni. Il pozzo e la prigione hanno lo stesso significato, cioè quello di rimanere imprigionati finché un altro giocatore non passerà su quella casella per liberarvi. Nel labirinto vi perderete: pagate e ritornate alla casella 39. Lo scheletro invece vi farà tornare indietro fino alla casella numero 1.
Le pedine possono essere riciclate con qualsiasi oggetto avete in casa e anche i dadi potete costruirli con facilità ed utilizzarli per altri giochi. Vediamo come fare.
Prima di tutto bisogna trovare 6 fogli di carta quadrata, ogni foglio diventerà uno dei moduli che servono per comporre il dado.
A seconda della grandezza dei fogli si otterranno dadi più o meno grandi.
In questo caso abbiamo usato dei foglietti colorati per gli appunti da poco meno di 9 cm e abbiamo ottenuto dei dati con il lato di 4,5 cm.
Per ottenere ogni modulo si deve seguire lo schema di piegatura qui sotto in foto. Procedimento veloce e semplicissimo, quindi si comincia con il primo foglio e poi si mette da parte e si ripete lo stesso procedimento per gli altri 5 fogli.

Quando tutti i fogli sono piegati e sono diventati un modulo basta incastrarli uno dentro l’altro come spiega questa altra sequenza di foto sotto e alla fine ecco il dado con le sei facce su cui scrivere i numeri dall’1 al 6 oppure altre immagini, in base al gioco che volete creare.

Facile vero?

In questo post vi abbiamo dati dei consigli su come utilizzare il tempo con e per i vostri bambini realizzando a mano dei piccoli oggetti che poi serviranno a trascorrere dei momenti più sereni. La dolcezza insieme alla creatività è un altro ingrediente che, specialmente in questo periodo, non deve mai mancare….Non vi preoccupate ci pensiamo noi!
A presto amici!

Fonti:
www.school-of-scrap.com
iogames.studenti.it

Manuela Piccioni