Ti conosco mascherina…anche a colazione!


Ti conosco mascherina…anche a colazione!

 

 

Il Nonno Pasticciere è particolarmente allegro, vista la dolcissima giornata passata ieri in compagnia dei suoi amici in maschera. Siete curiosi di scoprire chi sono e cosa hanno portato a tavola per colazione?

Il primo a varcare la soglia di casa è stato proprio lui, Balanzone, o meglio il Dottor Balanzone, dall’aspetto gaudente e fisico robusto. Giunto da Bologna, con aria “seria” omaggia il padrone di casa con le “sfrappole”, dolci di carnevale dalle origini antichissime che ritroviamo in altre regioni con nomi diversi (chiacchiere, cenci, bugie, crostoli…insomma, in qualunque modo si chiamino son troppo buone!!).

 

Il Nonno curioso chiede al suo gradito ospite di svelargli le origini della sua maschera… “Ma come non mi conosce?” Risponde con tono austero Balanzone. Oh povero Nonno! “La mia maschera riassume uno dei caratteri più significativi di Bologna, la mia patria, città definita “la dotta” per via della sua antica Università”.

“Mi scusi Balanzone….ehmmm Dottor Balanzone” risponde con imbarazzo il nostro mago di delizie.

Ma…qualcun altro sta suonando alla porta, chi sarà?

“Buongiorno…son Pantalone e vengo da Venezia… ecco a voi un presente, le fritole (frittelle) alla crema o allo zabaione, preziosa merce di scambio che spero mi farà avere uno dei suoi insuperabili dolci, che tutti mi dicono essere particolarmente buoni”.

Ma chi è questo intraprendente mercante? L”origine del suo nome è controversa. Potrebbe infatti derivare o dal Santo Patrono venerato nella capitale veneta, San Pantalone, oppure da “pianta-leone“, ovvero l”atto con cui i soldati e i ricchi mercanti veneti “piantavano” lo stendardo della Serenissima in ogni territorio conquistato o acquisito. Una terza ipotesi rimanda il nome semplicemente ai lunghi pantaloni indossati dal personaggio, anche se è difficile stabilire se sia “nato prima il nome o il pantalone” 😉

“Sempre il solito” sussurra con tono vivace e sicuro un”attraente donzella. “Maestro buongiorno, mi chiamo Colombina”. Con un fare malizioso e furbo, si avvicina al Nonno e… “Posso prepararle tutti i manicaretti che desidera, sono molto brava in cucina…per la colazione di oggi ho preparato castagnole sottili, spesse, al forno o fritte nell’olio e cosparse di un impalpabile, ma strepitoso zucchero a velo, leggermente profumato di vaniglia…le aggrada tutto ciò?”

Ma gli ospiti non sono finiti. Con camiciotto e calzoni bianchi da facchino, spatola alla cinta, cappello bicorno, baffi e barba arriva Pulcinella, giunto da Napoli, che affamato e sfrontato entra in cucina. “Buongiorno Nonno…sono Pulcinella e sono qui per dare un tocco di allegria a questa festa”. “Festa? Quale festa?” risponde il Nonno. “Ma la nostra colazione, diamine! Per voi ho portato i dolci più buoni di Napoli: migliaccio a base di semola e ricotta e le deliziose chiacchiere, le mie preferite chissà perché? E allora che la festa abbia inizio!”.

E così attorno ad una tavola imbandita i nostri amici danno il via ad una colazione speciale! E il nostro Nonno? Non poteva non presentare il suo dolce per questo carnevale, una sfiziosa torta croccante al cioccolato “rivestita”, anzi in maschera 😉 

 

Buona colazione!

Manuela Piccioni Eleonora Ciambellotti