E’ mercoledì cari amici, siamo pronti a viaggiare su e giù per il mondo alla scoperta di paesi strambi, feste imperdibili e parchi meravigliosi. Il Nonno pasticciere ha bisogno di avventure per stimolare la sua creatività, la stessa che troverete sulle vostre tavole se sceglierete di assaggiare i suoi dolci!:)
Ma oggi dove ci porterà? Il nostro mago di delizie è atterrato negli USA  a  “Slab city”, una città davvero stravagante!

 

 

Slab City, nelle vicinanze del paese di Niland, a una decina di chilometri dalle rive del lago Salton, è meta privilegiata degli hippie californiani,  una comunità fuori dal mondo (e di testa) che si popola soprattutto nei mesi invernali. Nonostante non ci siano né acqua corrente e né elettricità, vi risiedono tutto l’anno 150 abitanti. Le persone che abitano i camper sono munite di generatori e pannelli solari.

 

 
Il campo nasce negli anni cinquanta dove una volta sorgeva una base militare, attiva durante la seconda guerra mondiale. Dopo la chiusura della base, nei 640 acri di terra abbandonata iniziarono ad insediarsi i primi campeggiatori, che nel corso degli anni aumentarono raggiungendo il culmine negli anni ottanta.
Nei pressi di Slab City sorge la colorata Salvation Mountain, in italiano Monte della Salvezza, una montagna artificiale creata dall’artista visionario (ed ex veterano) Leonard Knight, che di ritorno dalla guerra decise di dedicare la sua vita a Dio, ergendo in onore di Gesù una montagna che ben presto è diventata una grande attrattiva per turisti e curiosi da tutto il mondo. Realizzata con l’ausilio di materiali di ogni tipo come paglia e mattoni e decorata con cuori e simboli religiosi dipinti con colori acrilici.

 

 

La Salvation Mountain compare sulle copertine di due album dei Kyuss ma a renderla famosa è la sua comparsa nel film “Into the wild”, diretto da Sean Penn e ispirato al viaggio intrapreso da Chris McCandless il quale, per alcuni mesi, si fermò proprio a Slab City e conobbe Knight (il quale interpreta se stesso nelle scene del film).

 

 
Slab city abitata soprattutto da nomadi e hippy, è ideale per chi vuole fuggire dalla società e le sue coercizioni. Il Nonno pasticciere libero da prigioni mentali, sceglie questa meta per conoscere la vita di queste persone e ricaricarsi per le prossime “pazzie culinarie”.
C’è chi penserà a questa città come a un mucchio di macerie, chi apprezzerà il coraggio dei suoi abitanti, chi non avrà una precisa opinione in merito! Eppure questa colazione nel mondo ha un sapore che apprezziamo tutti, il sapore di libertà. E di sapori il nostro Nonno se ne intende…guardate qua:)

 

Buon viaggio amici, qualunque sia la vostra meta!

Alla prossima!
                                                                                                          Manuela Piccioni Eleonora Ciambellotti