Giocando con la storia dell’arte


Giocando con la storia dell’arte

La bellezza salverà il mondo, disse qualcuno. E questo qualcuno aveva pienamente ragione. Confrontarsi con il bello migliora i nostri strumenti percettivi, stimola la nostra creatività e ci rimette in pace col mondo.

Attraverso l’arte impariamo a conoscerci, aumentiamo i punti di vista, diversifichiamo i criteri di scelta, diventiamo più consapevoli e spesso superiamo limiti che non sapevamo neanche di aver istituito.

Questo accade non solo “guardando” ma anche “facendo” e soprattutto “giocando”. Perché è quello che hanno fatto miliardi di artisti, perché la fantasia è il mezzo più potente che abbiamo e perché la storia dell’arte, anche quella contemporanea, riserva sempre tantissime sorprese.

Non ne siete convinti? Magari perché non avete ancora scoperto cosa queste menti geniali sono state capaci di organizzare solo per scombussolare tutto e stravolgere la normalità, ma soprattutto per farsi delle belle risate!

1) Cadavere squisito. Non vi spaventate, è un gioco altamente innocuo!! I primi a sperimentarlo sono stati i Surrealisti nel 1925 a Parigi. Il nome deriva dalla prima frase realizzata dai primi giocatori: le cadavre exquis boira le vin nouveau che tradotto suona così: il cadavere squisito berrà il vino nuovo. Ma come si fa? Basta prendere carta e penna e iniziare a scrivere una parola rispettando la sequenza nome,aggettivo, verbo, nome e ancora aggettivo, il tutto senza sapere che cosa hanno scritto i giocatori precedenti! Una volta svelate le carte vi divertirete un sacco a vedere che frasi bizzarre sono uscite fuori!!

2) Action painting. Se volete imitare Pollock, trovate delle superfici grandi e lontane da oggetti delicati. Meglio se andate all’aria aperta 😉 Prendete una tela, un lenzuolo, un foglio grandissimo o qualsiasi altra cosa vi venga in mente e iniziate a far gocciolare i colori. Usate i pennelli o semplicemente le vostre mani. Inventate composizioni e colori nuovi, liberatevi!

3) Land art. Movimento nato a fine anni 60 che consiste nel creare “arte nel paesaggio”. La natura diventa l’oggetto della ricerca artistica e insieme sfondo e strumento delle opere. Sassi, erba, alberi, legno, tutto può diventare espressione artistica. Perché non provate anche voi?

4) Fluxus Games. Provate come Maciunas o Brecht a ricreare delle scatole con oggetti e istruzioni per giochi inventati. Un esempio? Una scatola di legno con una palla da golf, una conchiglia per ascoltare il mare, un domino, un cubo, un uovo…a che serviranno? Scopritelo voi!

E adesso, divertitevi con queste immagini ibridate. Sapreste riconoscere le due opere originali? Buon divertimento!

Eleonora Ciambellotti

Fonti:

http://zebrart.it/giochi-dellestate-con-i-surrealisti/                                                http://www.didatticarte.it/Blog/?p=921  https://www.centrepompidou.fr/cpv/resource/ck4789o/roqgkq https://massmoca.org/event/fluxus-games/                                                                                                          https://www.cretarossa.it/it-it/page/220/giocare-con-larte-ii-edizione-della-mostra-didattica-di-ceramica-al-girotondo-di-vasto/